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Il grande spettacolo sotto le stelle della Città eterna

ESTATE ROMANA - ARENE DEL CENTRO STORICO - IL CINEMA VA A SCUOLA

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Ago18

LA SEGRETARIA DEI BEATLES. PARLA FREDA, L’OMBRA DEI FAB FOUR

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Freda Kelly era solo una giovane e timida adolescente di Liverpool quando Brian Epstein le chiese di lavorare per una band locale nella speranza di “renderla grande”, seguendo tutti gli aspetti del neonato fan club ufficiale. Il nome di quella band? The Beatles naturalmente. E’ stato così che un lavoro apparentemente ordinario si è trasformato in un’avventura senza precedenti.I Fab Four sono stati insieme per 10 anni, ma Freda ha lavorato per loro per 11 diventando il riferimento assoluto del fanclub più importante della storia del rock: gestito da lei, coordinato da lei, di fatto inventato da lei. In tanti sono entrati e usciti dalla cerchia della band, in quello che è il frenetico mondo dello star system. Ma Freda è rimasta, con la sua fedeltà incrollabile e discreta, con tutta la sua dedizione e la sua professionalità, senza mai concessioni al mondo dei gossip e dei tabloid.

Ago18

PER NESSUNA BUONA RAGIONE. IL DOCU FILM SULL’ARTE DI RALPH STEADMAN

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Come nasce un’opera d’arte e quale è la scintilla che traduce l’ispirazione in qualcosa di concreto e mirabile? Alcune risposte le possiamo trovare in “For no good reason”, lungometraggio di Charlie Paul incentrato sulla figura di Ralph Steadman, illustratore inglese di grande pregio, soprattutto per aver illustrato tra l’altro il libro culto “Fear and loathing in Las Vegas” a firma Hunter D. Thompson con cui Steadman ebbe modo di instaurare una fitta collaborazione lavorativa.Dall’analisi dei disegni dell’artista si può ricostruire il rapporto tra i due, opposti ed al tempo stesso complementari. Steadman è un’artista assolutamente libero, le sue pennellate di colore raggiungono il foglio con una gestualità astratta, quasi casuale, alla maniera di Jackson Pollock, poi subentrano gli interventi grafici e manuali dal colore espanso attraverso il soffio di una cannuccia alle sovrapposizioni materiche e cromatiche.

Ago16

AMELUK – LA COMMEDIA ITALIANA PARLA PUGLIESE- UN FILM STRAORDINARIO SULL’AMICIZIA E SULL’INTEGRAZIONE

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Con Ameluk, arguta commedia sui pregiudizi etnici e religiosi, Mimmo Mancini esordisce dietro la macchina da presa per portare in scena con dissacrante ironia i paradossi dell’integrazione sociale, di cui il mondo d’oggi, ed in particolare l’Italia, fatica ancora ad essere protagonista. Il film si pone l’obiettivo di abbattere le barriere dell’ignoranza, suggerendo sottilmente e con umorismo come la violenza che tanto temiamo derivi spesso e volentieri dalla non accettazione e dalla frustrazione che il pregiudizio impone sulla vita di persone che cercano solo di vivere la propria vita in un Paese che sperano essere più accogliente di quello di provenienza. Una bellissima pellicola che si avvale di un montaggio veloce e geniale, che riesce a tener desta in ogni istante l’attenzione degli spettatori; ben curata la luce, a tratti vivace e a tratti dolcemente poetica.e un cast eccezionale, con gli attori tutti perfettamente addentrati nel loro ruolo.

Ago10

LO STRAORDINARIO VIAGGIO DI T.S.SPIVET . UN PICCOLO CAPOLAVORO PER TUTTA LA FAMIGLIA

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Jean Pierre Jeunet dirige un film magistrale; non c’è un narratore esterno che racconta la storia, ma una voce narrante interna, è lo stesso piccolo protagonista a raccontare se stesso e la sua famiglia , saltando avanti ed indietro nel tempo, come se attraversasse fisicamente i ricordi o sfogliasse le pagine di un diario personale. Ennio Flaiano diceva che il cinema è l unica forma d’arte nella quale le opere si muovono, mentre lo spettatore rimane fermo. “Lo straordinario viaggio di T.S.Spivet” mostra da subito l’inequivocabile tratto del suo regista; con quel suo modo di narrare in bilico tra fantastico e reale, mostrando un mondo simile a quello che abbiamo davanti ai nostri occhi e che a tratti si trasforma in quello che vorremmo, come una fotografia dai toni caldi e brillanti in cui la realtà appare sospesa ed in attesa di definizione.

Ago09

HITCHCOCK, FREUD E DALI. IO TI SALVERO’

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“ La nostra storia si occupa della psicoanalisi, il metodo con il quale la scienza moderna tratta i problemi emotivi delle persone sane. L’analista cerca di indurre il paziente a parlare dei suoi problemi nascosti per aprire le porte serrate della sua mente. Una volta che i complessi che hanno disturbato il paziente, sono stati scoperti ed interpretati, la malattia e la confusione scompaiono e i demoni della sragione sono scacciati dall’anima umana”. E’ questo il pensiero alla base della trama di Io ti salverò, straordinario film a firma Alfred Hitchcock. Elemento essenziale della trama è il sogno, affrontato nelle sue mille sfaccettature; per la realizzazione delle scenografie e sottolineare il carattere onirico e visionario del film, Il regista si avvale del contributo di Salvador Dalì, genio indiscusso del surrealismo e del fantastico.

Ago07

STEVE JOBS E LE ORIGINI DELLA APPLE

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Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.Immaginate di trovarvi davanti un uomo fuori dal comune, in grado di capire innanzitutto cosa vogliono le persone, ed in possesso delle conoscenze tecnologiche in grado di trasformare i sogni in realtà; Steve Jobs aveva una mente brillante, creativa ed era perfezionista fino all’inverosimile. L’indiscutibile storia di un grande successo.