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Il grande spettacolo sotto le stelle della Città eterna

ESTATE ROMANA - ARENE DEL CENTRO STORICO - IL CINEMA VA A SCUOLA

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Mag07

7 maggio: il battesimo di un immortale

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Pino Oddo: un grande operatore culturale che ha vissuto per le sale en plain air rendendo la Città eterna invidiata da Londra a Parigi

Set22

Fiore . Capolavoro a firma Claudio Giovannei

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Un fiore è una cosa semplice, naturale, spontanea e innocente come il sentimento d’amore che si prova quando si è adolescenti. Da qui, l’idea del titolo, spiega Claudio Giovannei regista del film.

Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all’altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo privazione della libertà ma diventa anche mancanza d’amore. Fiore è il racconto del desiderio d’amore di una ragazza adolescente e della forza di un sentimento che infrange ogni legge

Set16

Al Chiostro il Salone dei giornalisti scrittori

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“La cultura a Roma è in grande sofferenza ed è possibile sopperire alla ormai cronica carenza di risorse soltanto attraverso la realizzazione di una rete allargata tra le istituzioni e tutti quei soggetti, che per fortuna a Roma sono numerosi, capaci di lavorare su progetti di grande qualità. Questo è l’obiettivo al quale abbiamo lavorato in questi anni, con risultati posso dire assolutamente positivi – sottolinea Sabrina Alfonsi la presidente del primo municipio – Siamo felici di aver supportato in questi mesi l’attività del Network Arene di Roma nell’organizzazione delle rassegne estive, che hanno saputo offrire al pubblico romano una grande programmazione cinematografica e una serie di eventi culturali sempre di altissimo livello. Contiamo di continuare in questa collaborazione anche nel futuro, anche su nuovi progetti”.

Set04

AMELUK: La commedia italiana parla pugliese

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Mimmo Mancini esordisce dietro la macchina da presa per portare in scena con dissacrante ironia i paradossi dell’integrazione sociale, di cui il mondo d’oggi, ed in particolare l’Italia, fatica ancora ad essere protagonista. Il film si pone l’obiettivo di abbattere le barriere dell’ignoranza, suggerendo sottilmente e con umorismo come la violenza che tanto temiamo derivi spesso e volentieri dalla non accettazione e dalla frustrazione che il pregiudizio impone sulla vita di persone che cercano solo di vivere la propria vita in un Paese che sperano essere più accogliente di quello di provenienza.Una bellissima pellicola che si avvale di un montaggio veloce e geniale, che riesce a tener desta in ogni istante l’attenzione degli spettatori; ben curata la luce, a tratti vivace e a tratti dolcemente poetica.

Ago18

LA SEGRETARIA DEI BEATLES. PARLA FREDA, L’OMBRA DEI FAB FOUR

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Freda Kelly era solo una giovane e timida adolescente di Liverpool quando Brian Epstein le chiese di lavorare per una band locale nella speranza di “renderla grande”, seguendo tutti gli aspetti del neonato fan club ufficiale. Il nome di quella band? The Beatles naturalmente. E’ stato così che un lavoro apparentemente ordinario si è trasformato in un’avventura senza precedenti.I Fab Four sono stati insieme per 10 anni, ma Freda ha lavorato per loro per 11 diventando il riferimento assoluto del fanclub più importante della storia del rock: gestito da lei, coordinato da lei, di fatto inventato da lei. In tanti sono entrati e usciti dalla cerchia della band, in quello che è il frenetico mondo dello star system. Ma Freda è rimasta, con la sua fedeltà incrollabile e discreta, con tutta la sua dedizione e la sua professionalità, senza mai concessioni al mondo dei gossip e dei tabloid.

Ago18

PER NESSUNA BUONA RAGIONE. IL DOCU FILM SULL’ARTE DI RALPH STEADMAN

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Come nasce un’opera d’arte e quale è la scintilla che traduce l’ispirazione in qualcosa di concreto e mirabile? Alcune risposte le possiamo trovare in “For no good reason”, lungometraggio di Charlie Paul incentrato sulla figura di Ralph Steadman, illustratore inglese di grande pregio, soprattutto per aver illustrato tra l’altro il libro culto “Fear and loathing in Las Vegas” a firma Hunter D. Thompson con cui Steadman ebbe modo di instaurare una fitta collaborazione lavorativa.Dall’analisi dei disegni dell’artista si può ricostruire il rapporto tra i due, opposti ed al tempo stesso complementari. Steadman è un’artista assolutamente libero, le sue pennellate di colore raggiungono il foglio con una gestualità astratta, quasi casuale, alla maniera di Jackson Pollock, poi subentrano gli interventi grafici e manuali dal colore espanso attraverso il soffio di una cannuccia alle sovrapposizioni materiche e cromatiche.