Posted by on 19 Lug 2016 in News

Nonostante i limiti dell’età e la disapprovazione dei familiari, tre amici ottantenni decidono di intraprendere un viaggio per mantenere la promessa fatta a un amico morente. Così, Emiliano, Augustin e Benito, uniti dalla passione per il gioco a domino, si 5 tequilamettono in viaggio per portare al museo della cittadina messicana di Guanajuato un vecchio tovagliolo di carta con la prima versione di una celebre canzone scritta dal famoso José Alfredo Jiménez, il miglior compositore messicano di musica ranchera di tutti i tempi. “El Rey” come era noto, l’aveva dedicata proprio a lui: Pedro. Dopo un’ultima sigaretta e un giro di tequila, il gruppo di vecchi amici sigillerà questa promessa. I tre si troveranno così a vivere una serie di avventure pittoresche e surreali che faranno ritrovare loro uno scopo nella vita, anche alla loro veneranda età.  Il Messico cinematografico ha vissuto grandi periodi. Come quello definito “l’Età dell’oro”, negli anni ’40, quando si producevano centinaia di film di ottimo livello e fuoreggiava il genere melodrammatico, con storie dense di tradimenti e senso dell’onore, di sentimenti forti e profondi, di senso della perdita e rimpianto dove anche il lieto fine è sempre velato di amarezza…Generazioni di messicani sono andate al cinema per sciogliersi in lacrime con passione mista a rabbia; perchè i messicani da sempre, “amano gli eroi perdenti, gli sconfitti che non sono mai vinti, perchè indomiti fino all’ultimo e perchè non perdono mai l’unico bene che è la dignità. Ed in 5 tequila,  mentre la cronaca ci restituisce le immagini di un Messico in pieno conflitto sociale, il film si allontana (ma non del tutto) da una realtà dolorosa per ambientare la storia in un Paese legato al suo passato, sospeso e ‘magico’, mantenendo un tono lieve che aiuta a mettere in scena anche paure e solitudini. La vita, la morte, la vita dopo la morte sono temi ricorrenti in questo ultimo lungometraggio di Kababie; il regista non ha  la pretesa di darci delle risposte certe in merito, ma si limita a raccontarci con garbo e leggerezza la sua versione, dicendoci, in qualche modo, di non avere paura di ciò che viene dopo. 5 Tequila è una celebrazione sul grande schermo, della vita, dell’amicizia, del bisogno di spensieratezza che è in ognuno di noi e non può che lasciarci a fine film con un sorriso.