Posted by on 25 Lug 2016 in News

Il prezioso Chiostro di San Pietro in Vincoli ha ospitato la prima nazionale del film italiano “Erba Celeste” scritto e diretto da Valentina Gebbia, ed interamente autoprodotto. Un film intenso, straordinariamente poetico e delicato. Viene presentata, con toni da fiaba, la storia di Amaranto, un uomo eccentrico e deluso dall’amore, e di Celeste, un’anziana musicista malata di cancro. Ospite di una residenza per artisti, Celeste affronta la sua malattia con grande positività. e determinazione. Rinunciando alle terapie ufficiali, si affida a cure naturali e all’uso terapeutico della cannabis, senza rinunciare a quella che considera la medicina principale: l’amore, la condivisione e la generosità dei sentimenti. Grazie all’amicizia con Celeste e alla conoscenza degli altri ospiti della casa di riposo (un luogo che cela segreti che tingeranno di giallo la trama del film), Amaranto subirà un intenso mutamento interiore. Il film racconta, con leggerezza e sguardo sereno, temi scottanti e quanto mai attuali: la terza età, l’abbandono e la speculazione troppe volte perpetrata ai danni dei deboli e ci lascia al tempo stesso una speranza: la tenerezza e il sorriso possono essere armi per combattere la solitudine. Magica l’ambientazione; Palermo ha dato al film la sua luce migliore, i suoi colori, le sue piazze, i suoi scorci, mostrando alcuni dei suoi gioielli, spesso poco conosciuti: lo splendido edificio ottocentesco di Palazzo Brunaccini, la preziosa galleria di Villa Zito, il caratteristico baglio Dolci nel cuore della Zisa, e molti altri. Straordinario il cast : accanto a Fabio Gagliardi, Daniela Lampasona, Giuseppe Santostefano, Giuseppe Battiloro, Roberta Murgia e Daniela Giordano, Miss Italia nel ’66, attrice di decine di film negli anni ’70, molti personaggi noti del panorama culturale palermitano come Pippo Montedoro e la stessa Valentina Gebbia nei panni della dolce e coraggiosa Celeste. Spicca la prova attoriale della rivelazione Daniele Musso, un convincente Amaranto, capace di trascinare lo spettatore all’interno delle sue silenziose inquietudini e alla sua progressiva trasformazione. Il film, oltre a riunire molti professionisti siciliani, ha dato la possibilità a tanti ragazzi che sognano e studiano la settima arte di sperimentare i mestieri del cinema: un folto gruppo di giovani ha infatti costituito il fulcro di questa splendida e corale esperienza, intrisa di forte passione. Passione che si evince anche dalle musiche della colonna sonora, composta da Maurizio Bignone, con l’inserimento di brani jazz originali in dialetto siciliano interpretati da una splendida Laura Lala. Alla serata al Chiostro di San Pietro in Vincoli hanno partecipato Laura Lala,  Manuela Velardo (suoi i bellissimi costumi) ed il bravissimo Fabio Gagliardi che nel film interpreta il medico alcolista Camillo responsabile del centro anziani: un personaggio disilluso e disincantato che però dimostra di avere a cuore la salute di Celeste, pur rimanendo legato ad un concetto di medicina tradizionale. Con l’attore abbiamo parlato a lungo delle difficoltà che si incontrano quotidianamente per accedere ai finanziamenti, anche a quelli previsti per il cinema indipendente. <<Le difficoltà burocratiche sono enormi e molto spesso si rinuncia – ci dice Gagliardi- Questo film è stato uno sforzo corale di tutti gli interpreti che, con grande generosità e spirito di collaborazione, hanno lavorato insieme e creduto in questo progetto, perché per fare cinema oggi in Italia, al fuori delle grandi produzioni, bisogna essere fortemente motivati; una volta superate le difficoltà di realizzazione vi è lo scoglio enorme della distribuzione nei cinema, sperando di attirare l’attenzione dei circuiti nazionali e internazionali, per poi approdare in televisione; io credo in un cinema che spinge lo spettatore ad interrogarsi, a confrontarsi, a discutere, per poi percorrere nuove soluzioni o magari rimanere della stessa idea; in un cinema che lascia nel cuore un’emozione, che accende una scintilla, la stessa emozione che noi attori abbiamo provato leggendo una sceneggiatura o interpretando una parte>> . Il personaggio interpretato da Fabio Gagliardi è un uomo dalle mille sfaccettature,sicuramente deluso e ferito, ma non arido, capace di porsi delle domande e di interrogarsi sul suo futuro. <<Cerchiamo emozioni continue perché abbiamo paura di morire, e non riusciamo mai a capire o forse, chissà, lo facciamo solo da vecchi, che la ricchezza più grande è proprio avere una compagna di viaggio>> . Erba celeste è stato accolto molto bene, ha ricevuto il premio del pubblico allo Sciacca Film Festival, ha partecipato, come film indipendente al Taormina Film Festival, ed ha partecipato allo Sguardi Altrove Film Festival di Milano. La location scelta per la proiezione romana del film, è tra le più prestigiose. San Pietro in Vincoli, fu tra le più venerate basiliche del Medio Evo cristiano; costruita sulle rovine della Domus Aurea di Nerone è nota soprattutto per ospitare la tomba di Giulio II con il celebre Mosè di Michelangelo Buonarroti. Il suo splendido Chiostro, oggi sede della Facoltà di Ingegneria dell’Informazione Informatica e Statistica, è stato attribuito dagli storici a Giuliano da Sangallo, uno dei maestri del rinascimento toscano chiamato a Roma da Papa Giulio II.  E’ proprio all’interno del Chiostro che ha luogo l’Arena Estiva, il tradizionale appuntamento organizzato da Arene di Roma Network con il cinema en plein air. Non solo cinema ma anche concerti, incontri partecipati e dibattiti con  scrittori e giornalisti, serate danzanti; un nutrito calendario di eventi dunque  che arricchiranno l’offerta culturale dell’estate capitolina all’insegna della multidisciplinarietà.