Posted by on 20 Lug 2016 in News

Dal 18 al 22 luglio 2016 l’Accademia di Francia a Roma presenta la decima edizione della rassegna Cinema all’Aperto, dedicata ad Anna Magnani, protagonista del cinema neorealista e straordinaria attrice. Proprio sessant’anni fa, il 21 marzo 1956, la Magnani vinceva l’Oscar per la sua interpretazione nel film La Rosa tatuata, diventando così la prima attrice italiana nella storia degli Academy Awards.

Una donna vulcanica dagli occhi penetranti e i capelli neri che si ribellavano a qualsiasi pettine, questo era Anna Magnani, attrice simbolo del dopoguerra e del neorealismo italiano, capace di regalare alla nostra storia una galleria di personaggi femminili forti e struggenti, in lotta contro le ingiustizie, l’amore e le delusioni, senza mezze misure o incertezze, ma armate solamente di dignità e di orgoglio. “Ho scelto questo mestiere perché avevo voglia di essere amata, di ricevere tutto l’amore che avevo sempre mendicato. Ho anche capito che non ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla tra una lacrima di troppo e una carezza in meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per quella lacrima, ho implorato quella carezza”. Le lacrime vere della vita, quelle (vere) sullo schermo. L’urlo vero della vita, l’urlo (vero) sullo schermo. E’ “La Lupa” – in vita e in scena. E’ “Medea” – in vita e in scena. Si innamora sempre, Anna Magnani. Di un film, di un regista, di un amico, di un luogo, di una casa – di un gatto randagio. Sconvolta e disperata è Pina che nella sua folle rincorsa del marito catturato dai nazisti viene abbattuta da una raffica di mitra in  Roma città aperta. Infuriata e ribelle è L’onorevole Angelina che lotta per sfamare i cinque figli e guida le donne della borgata Pietralata all’assalto dei magazzini della pasta per sottrarla alla borsa nera. Biondissima, fasciata in abiti provocanti è Gioia Pennicotti, detta Tortorella, che canta canzoni sboccate nell’irresistibile duetto con Totò in Risate di gioia. Irruenta, determinata, caparbia, è l’infermiera Maddalena che in Bellissima stringe tra le braccia la sua bambina, come una belva ferita la difende dalla crudele derisione dei “cinematografari”. È Mamma Roma, la prostituta che, sfrontata e impudente, canta stornellacci sarcastici al matrimonio del protettore, poi conosce lo strazio della morte in carcere del figlio Ettore, la sua ragione di vita, per lui aveva deciso di trovare un lavoro onesto. Sono alcune delle tante, indimenticabili immagini di Anna Magnani sullo schermo, sono nella memoria di tutti e per ognuno c’è l’immagine più cara, quella che evoca momenti di vita, stati d’animo diversi. E Anna Magnani, “divina, semplicemente divina” come scrisse il Time, gli stati d’animo e le emozioni le ha interpretate tutte. Ancora oggi è indiscussa la sua fama di attrice più grande della storia del cinema.