Posted by on 18 Ago 2016 in News

Come nasce un’opera d’arte e quale è la scintilla che traduce l’ispirazione in qualcosa di concreto e mirabile? Alcune risposte le possiamo trovare in “For no good reason”, lungometraggio di Charlie Paul incentrato sulla figura di Ralph Steadman, illustratore inglese di grande pregio, soprattutto per aver illustrato tra l’altro il libro culto “Fear and loathing in Las Vegas” a firma Hunter D. Thompson con cui Steadman ebbe modo di instaurare una fitta collaborazione lavorativa. Dall’analisi dei disegni dell’artista si può ricostruire il rapporto tra i due, opposti ed al tempo stesso complementari. Steadman è un’artista assolutamente libero, le sue pennellate di colore raggiungono il foglio con una gestualità astratta, quasi casuale, alla maniera di Jackson Pollock, poi subentrano gli interventi grafici e manuali dal colore espanso attraverso il soffio di una cannuccia alle sovrapposizioni materiche e cromatiche.  Il film è stato girato nell’arco di 15 anni utilizzando un’ampia varietà di formati, incluso 35 mm, 16 mm, super 8 e video digitali in HD, con quasi ogni genere di materiale disponibile in quel periodo di tempo; colore, bianco e nero e vecchie pellicole per dare al film un aspetto antico. L’arte di Ralph Steadman è catturata grazie ad una telecamera ad alta risoluzione posizionata sopra al suo tavolo da lavoro per 10 anni ed i suoi gesti fotografati. Finalmente lo spettatore ha modo di assistere al processo creativo dell’opera , dalla tela bianca alle immagini finite. Il risultato finale è sorprendente ed assolutamente affascinante, tanto da invogliare lo spettatore ad un approfondimento dell’opera dell’artista.