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Chicago, 1980. Appena uscito di prigione, Jake “Joliet” Blues, il vecchio leader del gruppo musicale della Blues Brothers Band insieme al fratello Elwood, viene prelevato da questi a bordo di una Dodge Monaco del 1974,  la nuova Bluesmobile, acquistata a un’asta di auto usate della polizia locale di Mount Prospec.

Il primo posto dove si recano è l’orfanotrofio cattolico dove sono cresciuti, nel centro di Chicago, dove la suora Mary Stigmata, “la Pinguina”, chiede loro di aiutarla a trovare i 5mila dollari necessari a pagare le tasse arretrate dovute al fisco ed evitare, così, evitare la chiusura dell’orfanotrofio. Inizialmente i due contano di trovare la somma con facilità, ma ecco un grosso problema: la Pinguina non accetterà denaro rubato, come i due intendono chiaramente fare, ma solo acquisito onestamente. Per i due fratelli si apre, allora, una nuova sfida: riunire la vecchia banda e mettere in piedi uno show per salvare il vecchio orfanotrofio e i suoi ospiti.

Una commedia musicale dalla colonna sonora indimenticabile, diventata negli anni un vero e proprio cult per gli appassionati del genere. Con un cast stellare (tra cui figurano Aretha Franklin e Ray Charles) e due protagonisti indimenticabili, “The Blues Brothers” è sicuramente uno dei film più belli del compianto John Belushi, talento comico statunitense scomparso prematuramente nel 1982.