Posted by on 31 Ago 2017 in News

Negli uffici di Arene di Roma – Cultur + sul piazzale della Città dell’Altra Economia, sarà possibile visitare le mostre personali degli artisti Napoleon Alberto e Albino Palamara. L’ingresso alle esposizioni è libero.

El Salvador – Napoleon Alberto

Napoleon Alberto Romualdo nasce a El Salvador, Centroamerica, nel 1960.
La prima formazione artistica avviene da ragazzo nella bottega del padre, Napoleon Alberto Escoto, famoso scultore recentemente scomparso. Successivamente la laurea in ¨Artes Plasticas¨ presso l’Università di El Salvador perfeziona a livello teorico le sue conoscenze.
Dal 2004 è docente presso la ¨Escuela de Artes de la Universidad de El Salvador¨, dove insegna arti plastiche.
La sua produzione comprende sculture intagliate nel legno e nella pietra, e opere di fusione in bronzo.
Gli anni della guerra civile salvadoreńa hanno sicuramente ispirato e segnato parte del realismo sociale presente nelle sue sculture, che diventano una dichiarazione di ideali e di speranze.
Tra le varie opere realizzate, alcune sono in memoria di eroi e martiri di quei tragici anni, come l’immagine di Monseńor Oscar Romero, icona della resistenza di questo popolo.

Italia – Albino Palamara

L’artista Albino Palamara nasce nella culla della Magna Grecia, ad Africo, Reggio Calabria, il 17 Settembre 1966 e – giovanissimo – si trasferisce con la propria famiglia a Zagarolo, Roma. Grazie all’influenza familiare ricca di innate elaborazioni artistiche, dopo aver frequentato con profitto il liceo artistico a Roma, quale pittore, scultore, grafico, illustratore e designer, si cimenta in una ricerca esteriore che evidenzia un tratto di estetica e di colore particolarmente unico nel suo genere.

Palamara conduce la sua ricerca artistica servendosi dei materiali più disparati. L’uso del riciclo e di materiali di riuso rappresenta il passaggio tra l’afferrare, il ricomporre e l’offrire agli altri, una sorta di metafora della vita stessa, secondo il ciclo di vita, morte e rinascita tipico della tragedia greca. Così l’artista riesce a cogliere gli aspetti più profondi dell’uomo post-moderno tra un passato ricco di storia umana ed un futuro ancora più nebuloso e fitto di incognite, in manifesta provocazione verso l’odierna società consumistica.